Il dibattito sulla sicurezza lungo la Pian d’Assino torna al centro dell’agenda politica a Gubbio grazie all’intervento di Robert Satiri, consigliere di maggioranza in quota Gubbio Civica. Secondo Satiri, la gestione delle criticità legate all’arteria stradale non può più essere rimandata, ma richiede da parte dell’amministrazione un approccio deciso e metodico, capace di unire la prevenzione culturale al potenziamento strutturale.
Le perplessità sulla natura dell’infrastruttura, d’altronde, hanno radici profonde. Satiri ha ricordato come già nel 1997, periodo in cui sedeva sui banchi del Consiglio comunale, la concezione stessa della Pian d’Assino sollevasse forti dubbi. All’epoca prevalse la logica del «meglio questo che niente», ma oggi quella formula non è più sufficiente: diventa quindi prioritario pensare a interventi migliorativi mirati a rendere la strada più sicura e a limitare i rischi e le conseguenze delle distrazioni alla guida.
Accanto al nodo infrastrutturale, il consigliere ha sollevato la questione della scarsa vigilanza, evidenziando una presenza quasi nulla delle forze dell’ordine lungo il tracciato. Lamentando di non aver mai visto una pattuglia della Polizia Stradale e di aver incrociato quella della Polizia Locale solo in rarissime occasioni, Satiri ha invitato formalmente il sindaco a fare pressione su Prefettura e Questura, trattandosi di una strada statale.
Per uscire dall’emergenza servono dunque azioni concrete e sinergiche. Se da un lato educazione e formazione rimangono i pilastri fondamentali per trasmettere agli utenti l’importanza di una guida responsabile, dall’altro l’azione culturale deve essere necessariamente accompagnata da un rapido adeguamento della carreggiata e da un rafforzamento dei controlli. Una sfida complessa per la quale il consigliere auspica anche un coinvolgimento diretto dei ministeri e dei sottosegretari competenti.